L’ecosostenibilità della bioedilizia non si esprime solo nella progettazione, ma soprattutto nella scelta dei materiali. Prediligendo materiali naturali, non inquinanti e riciclabili.
Certamente i costi di costruzione di edifici biocompatibili sono maggiori rispetto a quelli tradizionali, ma è altrettanto vero che i costi di gestione die manutanzione di un edificio ecologico sono molto più bassi.
I materiali utilizzati nella bioedilizia non sono nocivi per la nostra salute, garantendo la sicurezza di vivere in un ambiente sano.
La lana di vetro
La lana di vetro è un silicato amorfo ottenuto dal vetro ed è un materiale molto versatile, utilizzato soprattutto in edilizia e nei silenziatori dei veicoli a motore endotermico.
Lana di roccia
La lana di roccia è un silicato amorfo prodotto dalla roccia ed è un materiale molto versatile, utilizzato soprattutto nell’edilizia. Non solo, è utilizzato in larga parte per le isolazioni navali.
La canapa
Nella fotosintesi, le foglie di canapa trasformano l’energia solare in energia chimica. In questo processo, l’anidrite carbonica sottratta all’atmosfera si accumula all’interno della pianta. Si genera ossigeno, fondamentale per la sopravvivenza degli esseri viventi.
Fibra di lino
Usata fin dagli antichi romani come materiale isolante, la fibra di lino è uno dei prodotti utilizzati per l’isolamento nell’edilizia.
Questi materiali sono ricavati da piante a coltivazione biologica, richiedono lavorazioni non inquinanti e con bassa richiesta energetica. Le fibre di lino più corte sono destinate alla produzione di materiale isolante, vengono trattate con sali di boro per realizzare dei pannelli isolanti.




