Risparmio energetico nell’edilizia

Risparmio energetico nell’edilizia

Senza scomodare la storia dell’architettura, ma con un intervento di tipo tradizionale, si è progettato e realizzato il primo fabbricato eco-compatibile a Saline di Ostia Antica.

risparmio energetico nell'edilizia: casa 3 litriCome anticipato qui, l’efficienza energetica consente la climatizzazione con bassissimi consumi, e viene ottenuta attraverso diverse tecniche:

  • L’edificio è orientato secondo l’asse Nord-Sud, con minimizzazione delle bucature sui lati freddi.
  • La parete perimetrale è composta da diversi strati: partendo dall’esterno, l’intonaco copre uno strato di 140 mm di isolante termico, un brevetto di una nota azienda tedesca. Questo materiale è traspirante all’aria, ma impermeabile all’acqua e all’umidità. Inoltre ha una conducibilità termica di 0.031 W/mK, 10 volte più isolante rispetto al secondo strato, realizzato con laterizio alveolare, spesso 300 mm. Proseguendo verso l’interno, a contatto con il laterizio c’è un ulteriore strato isolante in polistirene espanso estruso, per finire con il cartongesso interno. La tamponatura è quindi spessa 470 mm e garantisce una regolazione termoigrometrica ottimale; il clima interno è tarato per un massimo confort, tra i 22 e i 26 °C con umidità relativa intorno al 55%.
  • La copertura è stata realizzata con uno schema stratigrafico del tutto analogo.
  • Tutte le giunzioni sono state realizzate a regola d’arte, per evitare punti di perdita.
  • Gli infissi esterni sono realizzati con doppi vetri, con camere di gas inerte, per raggiungere basse trasmittanze termiche, adeguate alle prestazioni dell’involucro.
  • Gli intonaci dei solai sono anch’essi speciali: attraverso microcamere di paraffina, assorbono calore e quindi raffreddano, quando la temperatura supera una soglia (la paraffina si scioglie). Restituiscono calore e quindi riscaldano, quando la temperatura interna si abbassa (la paraffina si solidifica). La temperatura alla quale avvengono questi passaggi di stato è quella di confort, e cioè 24°C-26°C. Questa tecnologia, denominata PCM (Phase Change Material, Materiale a Cambiamento di Fase), sta acquisendo crescente importanza nelle costruzioni edili, dove è sempre maggiore l’esigenza di aggiungere ‘inerzia termica’ alle tamponature, per consentire di ridurre al minimo le problematiche energetiche legate alle escursioni termiche esterne, sia invernali che estive.
  • Il raffrescamento e la deumidificazione si realizzano anche attraverso percorsi di ventilazione meccanica automatica: il solaio a contatto con le fondazioni è costruito con igloo e canali per passaggio d’aria e dispersione del radon. Da qui partono diverse condotte che percorrono tutto l’edificio con tracciati tali da garantire la regolazione dell’umidità e raffrescare le pareti ‘calde’ quando è necessario, con principi mutuati dalle torri di raffrescamento delle abitazioni mediorientali.

Sin qui, la parte cosiddetta ‘passiva’: elementi costruttivi e progettuali che garantiscono condizioni operative ottimali alla parte ‘attiva’, e cioè agli impianti di riscaldamento e di condizionamento:

  • Gli impianti di riscaldamento sono realizzati a pavimento con caldaia a condensazione: ciò consente temperature di esercizio più basse di oltre 20 gradi, con abbattimento delle dispersioni. Si riducono sensibilmente anche i rischi allergenici, poiché si riscalda per irraggiamento piuttosto che per moti convettivi (leggi: diffusione di acari).
  • Le coperture sono inoltre predisposte per l’utilizzo del fotovoltaico e del solare termico a tubi. Quest’ultima tecnologia, in particolare, è molto promettente e sono già disponibili applicazioni per acqua sanitaria, ma anche per riscaldamento domestico e raffrescamento estivo, utilizzando le nuove macchine con ciclo ad assorbimento (acqua/bromuro di litio).

E’ opportuno menzionare che il fabbricato ha anche un circuito di riutilizzo delle acque cosiddette grigie: tali acque, incluse quelle piovane, vengono accumulate in un apposito serbatoio, ed utilizzate ad esempio per innaffiare i giardini.



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