La casa passiva: un litro all'anno contro il caro-carburante

Casa passivaLe case tradizionali consumano 25 litri di gasolio per riscaldarsi, le case passive uno. Dai numeri il futuro.

Dobbiamo la geniale invenzione della casa passiva, al fisico Wolfgan Feist, che si è posto come obiettivo quello di realizzare un’abitazione piacevole calda in inverno e fresca in estate, senza ricorrere a riscaldamento e raffreddamento tradizionali.
Il consumo dell’abitazione è di 1 litro di gasolio al metro quadrato annuo, comparato ai 25 litri di una casa tradizionale. La casa passiva, per definirsi tale, non deve consumare più di 1.5 litri di carburante per mq l’anno. Ciò vuol dire che con soltanto 150 litri di carburante si possono riscaldare 100 metri quadrati.
Il segreto sta nell’utilizzare risorse termiche alternative, isolamento, utilizzo del sole come fonte di riscaldamento, che rendono gli edifici di questo tipo la risposta adeguata ai problemi energetici e ambientali attuali.
Molto diffuse nei paesi freddi, nel Nord Europa e negli Stati Uniti, le case passive si stanno affacciando anche da noi, superando la diffidenza verso sistemi così diversi dagli standard, anche esteticamente: inizialmente infatti, la casa passiva doveva essere molto compatta, lineare, per limitare le dispersioni di calore e mantenere all’interno un equilibrio termico ideale.
Oggi l’architettura ha fatto passi da gigante. Pareti di mattoni, rivestimenti con pannelli isolanti dello spessore di trenta centimetri , assicurano una giusta protezione dagli agenti esterni. Ampie finestre e grandi porte con tripli vetri garantiscono molta luce e calore solare; tetti ventilati con isolamenti termici in fiocchi di cellulosa concorrono, insieme, a trattenere il caldo o il fresco all’interno, riducendo notevolmente le dispersioni.

L’esempio di Casa Passiva: Ca’ della Luna



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